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Il suo nome à A/H1N1, il virus della nuova influenza umana, pià conosciuto come influenza suina, in grado di mettere in allarme il sistema sanitario internazionale e seminare il panico in tutto il mondo.
Ma quanto c'è di reale nel cosiddetto "rischio pandemico" e quanto invece à dovuto alle psicosi collettive, prontamente cavalcate da media, sempre più alla ricerca del pubblico e sempre meno attratti dalla buona informazione?
Cerchiamo di capire la situazione e di fare chiarezza con alcune risposte alle domande più frequenti.
Cos'è l'influenza suina?
La nuova influenza A/H1N1 è una infezione virale acuta dell'apparato respiratorio. I primi casi della nuova influenza umana da virus A/H1N1 sono stati legati a contatti ravvicinati tra maiali e uomo; il nuovo virus A/H1N1 à infatti un virus di derivazione suina.
Nell'uomo infezioni da virus influenzali suini sono state riscontrate occasionalmente fin dagli anni '50 e sono legate ad esposizione e contatti ravvicinati (1-2 metri) con suini.
Il nuovo virus A/H1N1 si è adattato all'uomo ed è diventato trasmissibile da persona a persona.
Che cosa sappiamo del virus?
Dalla notte del 24 aprile abbiamo a disposizione la sequenza completa del genoma virale, depositata nelle banche genetiche pubbliche (la sequenza si trova anche in GISAID, la banca dati genetica fortemente voluta da Ilaria Capua, virologa dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie).
A pochi giorni dai primi casi sappiamo che il genoma del virus A/H1N1 è composto un mix di virus dell'influenza suina americana ed eurasiatica, dell'influenza umana americana e dell'influenza aviaria americana.
Questa miscela genetica è qualcosa di molto frequente in natura, oltre a essere una straordinaria strategia di sopravvivenza da parte dei virus.
I virus dell'influenza, infatti, sfruttano una capacità non comune di mutazione e di riassortimento genetico fra ceppi diversi, infettando non solo maiali, uccelli ed esseri umani, ma anche specie diverse.
Quali sono i sintomi della nuova influenza da virus A/H1N1 nell'uomo?
I sintomi dell'influenza da virus A/H1N1 sono simili a quelli classici dell'influenza stagionale e comprendono: febbre ad esordio rapido, tosse, mal di gola, malessere generale.
Come l'influenza stagionale, anche l'influenza da virus influenzale A/H1N1 nell'uomo puù presentarsi in forma lieve o grave: può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti e in passato sono stati segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria) e decessi associati ad infezione da virus A/H1N1.
Le persone possono prendere la nuova influenza da virus A/H1N1 mangiando carne di maiale?
No, il virus della nuova influenza umana non è trasmesso dal cibo; non si può contrarre la nuova influenza umana mangiando maiali o prodotti a base di carne di maiale. Mangiare carne maneggiata in maniera appropriata, carne cotta e prodotti a base di carne suina. Cuocere la carne a temperatura interna di 70-80 gradi uccide il virus dell'influenza suina, così come gli altri batteri e virus.
Come si trasmette il nuovo virus influenzale A/H1N1?
La trasmissione da uomo a uomo del virus dell'influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie è essenziale nel limitare la diffusione dell'influenza.
Per quanto tempo una persona infetta può trasmettere il virus ad altre persone?
Le persone con influenza umana da nuovo virus A(H1N1) sono da considerare potenzialmente contagiose per tutto il periodo in cui manifestano sintomi, generalmente per 7 giorni dall'inizio della sintomatologia, più il giorno che precede l'insorgenza dei sintomi. I bambini, specialmente quelli più piccoli, possono potenzialmente diffondere il virus per periodi più lunghi.
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Come si può diagnosticare l'infezione da virus influenzale A/H1N1 nell'uomo?
Per la diagnosi dell'infezione da virus A/H1N1 è necessario raccogliere un campione di secrezioni respiratorie (tampone nasale o faringeo) entro i primi 4 - 5 giorni dall'inizio dei sintomi (quando è maggiormente probabile che la persona elimini i virus). Comunque, alcune persone e in particolar modo i bambini possono eliminare il virus influenzale per 10 giorni e più. L'identificazione del virus richiede l'invio del campione ad un laboratorio di riferimento. E' il medico ad indirizzare l'eventuale caso sospetto al laboratorio di riferimento.
Esiste già un vaccino efficace contro il virus influenzale A/H1N1?
Gli esperti sono al lavoro. Il Centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena diretto da Rino Rappuoli sta analizzando le caratteristiche del virus. Dal 1997 lo stesso gruppo di esperti sta lavorando a un vaccino pre-pandemia, basato sul virus H5N1 diffuso nel 1997 a Hong Kong e, grazie all'esperienza accumulata in questi anni, secondo Rappuoli sarà possibile produrre milioni di dosi in meno di sei mesi.
Quali farmaci possono essere usati per trattare l' infezione da virus influenzale A/H1N1 nell'uomo?
Per il trattamento dell' influenza umana da virus A/H1N1 sono raccomandati oseltamivir (Tamiflu) e zanamivir (Relenza).
Sono antivirali che agiscono bloccando il virus quando è presente nell'organismo e devono essere assunti solo quando si colpiti con certezza dall'infezione. Utilizzarli a scopo preventivo può favorire la comparsa di virus resistenti mettendo, in questo caso a serio rischio, la salute propria, dei familiari e della collettività.
Mi devo preoccupare per questa nuova influenza?
La situazione al momento non è così preoccupante come potrebbe apparire. La gravità, infatti, dipende da almeno due fattori: l'aggressività del virus e il modo in cui esso si diffonde.
Non sappiamo con certezza se il virus è aggressivo.
In Messico sono morti giovani adulti che generalmente non muoiono a causa dell'influenza (tra le categorie a rischio per l'influenza - tradizionale e non - ci sono gli anziani e i malati cronici).
Questo lascerebbe pensare che il virus sia molto aggressivo, mentre secondo gli studi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, il virus della nuova inflenza umana A/H1N1 tende a trasmettersi facilmente ma ha una mortalità bassa (1-4%).
(Fonti: CDC, Ministero Lavoro, Salute e Politiche Sociali - Direzione generale Prevenzione sanitaria, 12 Maggio 2009)
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